

Se cliccate sulle foto dovrebbero ingrandirsi, almeno quelle dei roditori.


No, non è un topo, è lo scoiattolo! Sono riuscito solo a fargli queste due foto, era troppo veloce, magari la prossima volta riesco a prenderlo meglio...
Domani credo che andrò a fare un giro in bici per Calgary, e domenica torno a Downtown, sempre tempo permettendo, le previsioni danno freddo per domani e neve per domenica... staremo a vedere.
P.S. Avete mai assaggiato il succo di frutta Ananas e Noce di Cocco? Not bad!
Ecco come recuperare i 150 kg che mi mancano per essere un americano medio... Ciambella doppio cioccolato... ahaaaa ahhaaaaa aaahhaaaaaa.... questa è quella piccola, non mi andava di iniziare subito con quella gigante. Ma che buona! Non era neppure fritta! Altro che Pasticceria Siciliana... E da bere? Cosa c'è di meglio di un succo di frutta Arancia, Fragola e Banana per accompagnare la doppia cioccolosità della ciambella?
Poi non avevo molto da fare oggi, me la sono cavata con un paio d'ore di lavoro. E qui è sorto il mega dubbio del giorno: "e adesso cosa faccio?" Potrei tornare a casa ma lì cosa faccio? Nevica, quindi niente bici... Allora mi sono calato nella parte "dell'Americano da ufficio"
Mega bicchiere da mezzo litro di tè al gusto mela decaffeinato, chiuso da quel coperchio che si usa qui per non farlo diventare freddo, che mi sono sempre chiesto "ma da dove bevono?" e infine ho capito! C'è un buchino! Si beve da lì. L'ho scoperto qui a Calgary. Bene, adesso non mi resta altro che prendere quei 150 kg che mi distinguono dall'Americano medio e sono a posto! Tanto la sedia è larga, se ingrasso non mi stringe!
19.50 Ho appena finito di cenare. Ma come faccio a ingrassare qui? Mozzarella senza grassi, yogurt senza grassi e senza zucchero (potrebbero scrivere NO TASTE - senza gusto - che tanto è lo stesso). Questa sera ho mangiato tre coscette di pollo (erano piccolissime, sembravano quelle di un ratto) cotte con pomodoro, spezie e burro di arachidi. Non era affatto male. E poi mi sono preparato delle zucchine come contorno. Lo yogurt senza gusto (c'era scritto vaniglia...) e una banana. Ah, e un biscotto al cioccolato. Quello che mi manca davvero da mangiare è: pane normale, senza tutti questi semini che non digerisco e li espello tali e quali, e una bella pizza, con della vera mozzarella... gnam... e sono via da solo due settimane... tra un po' inizia la crisi d'astinenza, sognerò pizza ogni notte!!!
Poi, questo è l'unico sprazzo di sole che abbiamo visto nella giornata nevosa e ventosa.
Poi, questa è Carol 
Bene, adesso passiamo alla foto di gruppo: io, Carol e David.
E poi un po' di foto delle Rocky Mountains, vito che la zia ci tiene tanto a vederle... 




Una delle cose che impari in fretta a Calgary è guardare dove metti i piedi. Questa mattina il sole era basso, mi riempiva gli occhi, così, conoscendo la strada che mi separa dalla fermata del bus ormai perfettamente, mi sono trovato a soffermarmi sui piccoli particolari che di solito non vengono notati. E' in questo momento che sei più recettivo del solito e pronto a notare l'inaspettato. Una luce riflessa dall'asfalto. E' così che sono diventato improvvisamente più ricco di quando mi sono svegliato. Un centesimo. Vale addirittura meno di un centesimo italiano, ma non posso lasciarlo al suo freddo destino. Me lo metto in tasca e continuo la strada più radioso di qualche minuto prima. Il sole ancora non si è alzato, mi costringe così a guardare un altro luccichio sul marciapiede. Adesso i centesimi nella mia tasca sono due. My Two Cents. Che giornata fortunata - penso - oggi non mi può capitare nessun inconveniente! e in quel momento i miei due centesimi diventano dodici. La tasca ormai comincia a fare qualche tintinnio che prima non potevo avvertire, tre monete nella stessa mattinata. Non mi sembrava vero. Arrivato poi in laboratorio trovo Carol che mi chiede di provare guanti, maschera e elmetto da sci. Se tutto va bene andiamo sabato alla Sunshine. Il lavoro in laboratorio occupa praticamente tutta la giornata, oggi sono tornato a casa alle 19.40, ma se si ha l'opportunità di inframezzarlo con una sciata sulle Rocky Mountains, lo si fa più volentieri! Ok, torno a casa e guarda cosa ti trovo ad aspettarmi sul marciapiede? Il mio tredicesimo centesimo. Ormai sono davanti a casa. Quattordici. Peccato che ormai fossi arrivato, avrei continuato volentieri la passeggiata. mi è anche venuto il dubbio che i canadesi le buttino tutte queste monetine. Andando avanti di questo passo, prima di settembre sarò ricco!

Mi hanno detto che qui è normale in questo periodo, nevica, poi esce il sole e la neve se ne va tutta, poi nevica di nuovo e così via.
Carol mi ha detto che il nome della montagna dove mi porta a sciare è Sunshine... io ho capito che mi portava a sciare all'alba... poi ha guardato la faccia che ho fatto e ha capito... "Sunshine is the name of the mountain!" Ah... così va meglio... già credevo di alzarmi a notte inoltrata per andare a fare una figuraccia sulla neve... Dovremmo andare il mese prossimo. Non vedo l'ora!


Comunque, il racconto di oggi non è sulla nevicata ma sulla Messa canadese. La chiesa non è come le nostre, non ci sono affreschi e dipinti, ma solo una croce di stucco che esce dal muro, un po' lavorata ma comunque tutta bianca. Quando entri in chiesa trovi la hostess che ti indirizza verso i posti liberi, poi c'è l'addetto che ti porta fino alla tua sedia, comoda, imbottita. La cantoria con chitarre, elettriche e acustiche, batteria, flauto, violino, tastiera, percussioni, quattro coristi con microfono. Schermi con le parole del ritornello da cantare tutti insieme. L'altare è un tavolo che viene apparecchiato solo al momento della Comunione, proprio come se tutta la Messa fosse un invito a cena e al momento viene imbandita la tavola. Poi a tutti viene data l'ostia ma se vuoi c'è anche quello che ha il calice col vino, basta mettersi in coda. E poi cantano tutti, fanno i gesti, muovono le mani, il parroco nella predica sembra il primo attore di una compagnia teatrale, si muove, va a destra e sinistra, urla, fa le pause, è davvero un momento di festa, fa le battute e tutti ridono (io non l'ho capita però...). Bello, mi è piaciuto. Prima o poi andrò ad assistere alla funzione dei presbiteriani (i miei pardoni di casa sono presbiteriani), così vedo cosa fanno di diverso.
Poi tornando a casa (30 minuti a piedi) mi sono imbattuto in una targa così particolare che non ho potuto fare altro che fare una foto... ve la metto qui e non aggiugno commenti, basta leggere il numero per capire...




